Wednesday, January 26, 2011

Chi l'avrebbe detto? (io no)

Il bacio, Klimt

Fanciulle con oleandro, Klimt

Guernica, Picasso

Ragazzo con pipa, Picasso

Dov'è la mia forza di volontà? Ne ho mai avuta una? Forse hanno ragione, non sappiamo più cosa significhi impegno, non sappiamo più portare a compimento nulla.. Reagiamo ad uno stimolo, siamo pronti a strafare; poi lo stimolo se ne va e noi rimaniamo vuoti, dimentichi di tutto.

Monday, January 17, 2011



Le vergini suicide (Sofia Coppola) e La morte di Ofelia, Millais

I held your hand while you were sleeping
The whole night you gripped to mine
A grip that begged me to stay
Is this how your limbs treat all strangers,
With love and affection?
Then I feel weak and empty
(Strangers, White Lies)

E' da un'ora e mezza che sono semisdraiata sul letto di camera mia, con una coperta addosso, il computer conficcato nella pancia, ad ascoltare il nuovo cd dei White Lies e poco altro. Prima ancora ho letto, ho terminato la rilettura di Franny e Zooey che avevo già trovato veramente geniale; poi ho iniziato Dans un mois, dans un an di Françoise Sagan, l'aveva comprato un sacco di anni fa mia madre in Francia e io, guardando quel libriccino breve, con una copertina simpatica ma di un autrice che per me poteva anche non essere mai esistita, avevo pensato "Che razza di libro sfigato e sconosciuto non è?". Bei tempi! Domani esce anche il nuovo cd dei Verdena, evvai! Prima ancora, comunque, sono andata a scuola, e durante le produttivissime ore di educazione fisica in cui i miei volenterosi compagni giocavano a pallavolo, urlandosi addosso se osavano far cadere la palla etc etc, ho riflettuto su quanto me e i miei coetanei siamo assuefatti, così tanto da non riuscire più a fare, a rielaborare, a pensare e dare nostre opinioni. Sul serio, a una semplice domanda della nostra prof.ssa "Cosa ti è piaciuto di Keats?" siamo capaci di reagire basiti, con un silenzio tombale seguito poi da quattro stronzate messe lì per riempire il vuoto, e poi lagnarci con i nostri compagni su quanto stronze fossero le domande. "Secondo voi quali sono le differenze tra Emma e Charles?", sguardi annoiati, spenti, che danno faticosamente una scorsa al foglio. Io vedo sempre meno passione attorno a me, gente che fa le cose giusto perchè deve, senza un briciolo non dico di interesse, ma di entusiasmo, di fuoco! Dovremmo eccellere in questo, i giovani sono passionali etc etc, ma io non vedo tracce di tutto ciò nelle persone che mi circondano per sei lunghe ore; nessuno che si esalti o s'infervori se non al suono della campanella. Siamo ridotti così male? Una volta, nemmeno così tanto tempo fa, avevo un amico che si entusiasmava per delle inezie, era sempre tutto esaltato e doveva per forza parlarti di quello che aveva scoperto, letto, visto, etc. Lui diceva che era una bella rogna, ma per me era una delizia!


And if the day came when I felt a natural emotion
I'd get such a shock I'd probably jump i
n the ocean
(Smiths, Nowhere Fast)

Wednesday, January 5, 2011


E' proprio vero che la felicità sta nelle piccole cose: una serata tanto attesa come quella di Capodanno, con tutti i preparativi che la precedono, può lasciarti indifferente, mentre una semplice serata al cinema arrangiata all'ultimo minuto, a vedere un film che nemmeno ti entusiasma (Hereafter: non brutto, sia chiaro, ma un po' sconnesso), ti può rendere cento volte più contenta. Ero felice, stasera, perchè ai titoli di coda i miei amici non hanno battuto ciglio e sono rimasti seduti, proprio come piace a me, ero felice perchè nel tragitto verso la macchina tutti avevano qualcosa da dire. Ero felice perchè ci siamo salutati con un gran sorriso, perchè siamo rimasti in macchina a parlare e a commentare le canzoni che passavano alla radio, perchè mi è stato messo in mano un sacchettino di cioccolatini "Buona Befana!".. Mi sento grata per avere amici così.

Sunday, December 26, 2010

Disintegration


Sto guardando Cherrybomb con Rupert Grint, ma è veramente pessimo. Personaggi à la Skins,scene prevedibilissime, turbe adolescenziali che nemmeno Effie, finta ribellione, macchine scassate, pasticche, famiglie di disadattati, ragazze con manie di protagonismo.. Per carità!
Natale è passato, lasciandomi con una vagonata di libri, un flacone enorme di Chloé, una sciarpa con le renne, Unkown Pleasures e un abito su cui sbavavo da secoli, di Helmut Lang. Ora, dovrei essere contenta? Dovrei essere riconoscente, certo, li ringrazio tutti, mentre scarto i loro regali e mentre loro scartano i miei penso che qualcosa stia veramente funzionando. Poi però a tavola ci guardiamo annoiati, non vediamo l'ora di separarci, la sera cerco di guardare un film insieme ma a voi non interessa, lo guardo da sola. Il giorno dopo andiamo in montagna e il paesaggio mi lascia senza fiato, sorrido e poi ancora, commenti acidi, divento l'interlocutrice perfetta per gli sfoghi e le frecciatine reciproche dei miei genitori, a lui non gliene frega niente etc. Chiamo la mia migliore amica, è felice, ha passato la giornata con il suo ragazzo tra una cioccolata e una passeggiata nei campi- le chiedo d'accompagnarmi domani a fare una cosa, ha già un impegno con sua madre. Dopodomani? "Dopodomani mi sa che vedo lui... ma ti faccio sapere, eh". Avvilente. Mi tiro un po' su, scendo a commentare i video con mia mamma ma è come parlare da sola, lei è stanca, "vado a dormire". Dò un'occhiata alla collezione di Zara, chissà che trovi qualcosa adatto a Capodanno che non sia nè rosso nè di raso nè ricoperto di paillettes... Ma poi mi dico, chi me lo fa fare? Sono combattuta tra il "tutte a me" (since I was born I started to decay, now nothing ever ever goes my way) e il "sii contenta delle piccole cose", ma le piccole cose sono per lo più illusioni. Quindi cosa faccio? Mi creo un mondo che non esiste, come sempre, o cerco di cambiare le cose? Ma io ci provo, a cambiarle, ma come posso se le persone attorno a me sono sorde? Nessuno che mi chieda come va, come stai. Sempre a parlar di loro, mai che il pensiero che io possa stare un po' meno bene di loro li turbi, Cara amica che mi hai sempre capita, devo scrivertelo sui muri della tua camera (brr riferimento a cinema spazzatura) che avrei bisogno di parlare? Vorrei che tu lo capissi. Tu lo sai, mi vedi. E allora perchè non mi chiedi niente? Cerchi di non dirmi troppi no perchè mi feriresti, io te ne sono grata ma questa tua attenzione non è sincera preoccupazione, sei tu che ti proteggi dai miei attacchi, ti pulisci la coscienza. Il peggio è che non voglio essere stupida e superficiale, fissarmi con l'idea d'essere sola e di non avere più nessuno quando non è affatto vero- non voglio autocommiserarmi, sono grata per avere amici preziosi, ma le cose in famiglia non vanno, e certe amicizie si stanno logorando. Ma non sarò semplicemente annoiata? Vorrei qualcuno che mi insegnasse a cambiare prospettiva.

Thursday, December 9, 2010

And I search for you in every passing car


Sono settimane, mesi, a dire il vero, che lo penso ma, sentendomi megalomane ed egoista, ho sempre cacciato via il pensiero; ora però voglio scriverlo: è uno dei periodi peggiori della mia vita. E lo so che non dovrei sputarci sopra, e lo so che non ho motivi validi per affermare una cosa del genere, e lo so che dovrei vergognarmi perchè la vita difficile è ben diversa da quella che conduco io. Ho tutto il necessario per un'esistenza serena e senza grossi problemi, una famiglia, degli amici, una scuola, voti decenti, vacanze, un sacco di cose inutili. Ma la mia è una tristezza esistenziale, non riesco a sfuggirle- non trovo consolazione in niente. Non c'è gioia attorno a me. In famiglia non c'è affetto, mio padre, mia madre, mia sorella, sono tutti freddi come il marmo. C'è distanza, addirittura seccatura, non si ha voglia di ascoltare i problemi altrui, gli sfoghi, le domande. Non c'è tempo. La scuola mi dà il tormento; voglio studiare in pace, senza mille date di scadenza, senza angoscia. Perchè non capiscono che la scuola non è tutto? Un brutto voto in matematica, caro compagno ansioso ed ansiogeno, non è grave come pensi e no, non segnerà la tua vita. Gli amici si allontanano, troppo diversi per essere ancora in sintonia- altri rimangono e ne sono felice. Ma poi prendo atto che li devo dividere con altri, altri che loro vogliono vedere sempre al più presto, altri di cui sono innamorati e io li guardo sognante, li vedo sbocciare insieme ai loro sentimenti e mi si riempie il cuore e mi si sgonfia subito dopo, constatando il vuoto che è la mia vita.
Ma quello che più mi preoccupa è che non è ciò che ho elencato che suscita in me tristezza, no; viene da me, dall'interno. Non nel cuore, propriamente; non nella testa. Io sento una voragine dentro di me e non riesco a identificare il luogo esatto- è l'insoddisfazione, è l'angoscia, non è più nemmeno apatia. Non riesco a darmi risposte, non capisco che senso abbia la mia esistenza, mi trascino d'impegno a impegno senza voler veramente fare nulla, mi manca qualcosa per cui vivere.

Sunday, December 5, 2010

Elisa Sednaoui





Ho un rapporto complicato con il concetto "bellezza". Ritengo fortunate le persone belle, poco altro; con loro madre natura è stata generosa. Se poi aprono la bocca e vi fanno uscire solo stronzate, allora mi dimentico subito del loro aspetto. Ma ci sono quelle persone incredibilmente belle, incredibilmente chic, incredibilmente gradevoli, incredibilmente aggraziate; quando me ne trovo una davanti non posso che rimanere sgomenta, le contemplo con ammirazione. Mi figuro la loro vita, penso al loro viso quando si svegliano, fresco, senza imperfezioni, le gote rosee e i capelli morbidi. Le vedo infilarsi i loro vestiti con tranquillità, senza badarci troppo: jeans dritti, un maglione a collo alto. Bevono tè bollente annebbiando le lenti degli occhiali appoggiati con grazia sul naso diritto, applicano burrocacao sulle labbra già morbide, infilano il cappotto che le rende così eleganti e un cappello che incornicia il loro viso. Hanno tutte un che di francese, un'eleganza innata che non riuscirebbero a levarsi di dosso nemmeno indossando vestiti ridicoli o fuori moda; la gente sui treni le guarda, sospira. Sono uomini, donne, ragazzi, ragazze; la loro bellezza mi confonde terribilmente. Sono affascinata, più che invidiosa; sono creature eteree, nemmeno riesco a desiderare di essere come loro, verranno forse da un altro pianeta? Detesto quanto la loro bellezza influisca sull'opinione che mi faccio di loro; se sono simpatiche, amichevoli come tante altre, ai miei occhi lo sono di più. Il che mi fa venire in mente

Everything you do is simply delicate
Everything you do is quite angelicate
Why can't I be you?



(il balletto è a dir poco stupendo, ahah)

Direi che ho sproloquiato abbastanza, ed è tempo di passare a cose più concrete:

-Non vedo l'ora delle vacanze di Natale. Sul serio, non ce la faccio più ad aspettare! Voglio pace, tranquillità, voglio svegliarmi tardi e oziare a letto, leggendo; voglio fare lunghe passeggiate, voglio giocare con la neve, voglio avere tempo per pensare, voglio passare bei momenti con la mia famiglia ma so che questo mio desiderio non si tradurrà mai in realtà;
-Devo seriamente darmi delle regole e rispettarle, o mi trasformerò presto in un cavernicolo;
-Devo pianificare i regali;
-Devo vedere Never let me go e l'ultimo di Woody, You will meet a tall dark stranger (in italiano "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni". Strano, eh?).

Se avete voglia di musica heart-warming, vi consiglio


e

Thursday, November 25, 2010

Sono ossessionata da questa canzone:


e spulciando ho scoperto che i NIN hanno fatto una cover che ci sta abbastanza:


La canto ovunque, pensare che non l'avevo mai presa troppo in considerazione, la mia preferita è sempre stata Atmosphere. Ero talmente presa bene che mi sono vista anche il film, Control, dove Sam Riley interpreta (impeccabilmente, oserei dire, anche se non sono in grado di dirlo veramente) Ian Curtis, similissimo sia nell'aspetto che negli attacchi epilettici (!). Mi è piaciuto parecchio, mi è sembrato fosse perfetto per i Joy Division: la scelta del bianco e nero (quasi ovvia, ok), pochi dialoghi, descrive bene come precipita la situazione e come Ian arrivi al suicidio senza cadere nel melodrammatico, mi sembra che ci sia sempre un certo distacco, il che è perfettamente in linea con il gruppo. Stasera potevo essere a sentire Yann Tiersen con i miei amici ma, per qualche strano motivo, ho declinato l'offerta- in effetti i miei non sarebbero stati troppo contenti di sapere che andavo ad un altro concerto a distanza di una settimana, ma l'avrei aggirato in qualche modo, credo. Non avevo tanta voglia, anche se mi hanno appena riferito che è stato stupedo. Vabbè. Sono rimasta a casa a vedere Scott Pilgrim vs the world; va bene che adoro Michael Cera e tutto, ma non credo che riuscirò ad arrivare alla fine, che noia, era anche partito bene.. They keep calling mee. Keep on calling mee. Domani Brera, menomale, un attimo di respiro, anche se nel pomeriggio mi aspettano troppe cose da fare per i miei gusti. A volte vorrei solo raggomitolarmi tutto il giorno sotto il piumone, con un film o un libro e qualcosa di caldo da bere, una specie di letargo. Poi esco di casa, anche solo in giardino a fumare una sigaretta, sento il freddo pungente e vedo le foglie ingiallite e mi viene voglia di vivere. Poi rientro e sono punto a capo...

Bella foto di Paul Banks, cantante degli Interpol
(concerto bellissimo, voce incredibile, suonano benissimo, 9+)