Dov'è andata a finire, la poesia?
Nella mia vita scompare lentamente, progressivamente. Le piante del mio giardino in fiore, sorrisi che risplendono nella notte, partenze un po' sprint e troppa caffeina, Juliette Greco. Poi nulla. Niente più poesia nella mia vita.. Eppure rimangono dei momenti di serenità, di felicità, di allegria? Non so come definirli, di completezza forse? Sì, è il termine più adatto. Purify the colours, purify my mind. Uscire dalla classe quando suona l'intervallo, ridere e vedere una faccia amica che si avvicina, non la vediamo poi così spesso ma siamo contenti quando arriva sorridendo, ci racconta delle sue disavventure e poi se ne va sottolineando l'imminente interrogazione a cui verrà sottoposta.. ma sempre col sorriso sulle labbra. Non la capisco perfettamente, eppure sono contenta che ci sia nella mia vita. Posso contare su di lei, è una certezza. E poi è in grado di filosofeggiare su qualsiasi argomento.. E di passare le ore a difendere Tacito. L'anti ballerine per eccellenza. Ha sicurezza in se stessa, ma non quella sicurezza irritante, da so-tutto-io, da presuntuosa. E' una sicurezza che ti fa sentire determinata, con lei tutto diventa possibile, raggiungibile. Ogni ostacolo è superabile.. E poi c'è quell'altro sempre disponibile, che lo puoi chiamare in piena notte e stai tranquillo, ti aiuterà in ogni caso. Però non vuole togliersi la tuta.. E sì che glielo diciamo sempre, che starebbe benissimo in altri panni. Però non importa, perchè non c'è una capitale che non sappia abbinare con il suo stato, e sui suoi scaffali si accumulano i libri che non leggerei ma che riesce a farmi piacere. Lo vedi immerso ne La rivoluzione tradita e pensi che è un peccato che ce ne siano pochi come lui. Poi lo maledici perchè è capace di mandarti cinque messaggi inerenti all'ultima partita dell'Inter..ma tolleri anche questo, perchè come puoi non farlo? Chiudiamo il cerchio a questo punto, c'è un'ultima persona ed è la più importante di tutti. Ci conosciamo talmente a fondo che ogni tanto ci dimentichiamo la buona educazione e il rispetto reciproco e la maturità e scadiamo nei botta e risposta litigiosi, però a lei devo veramente tutto. Non ho idea di come tirerei avanti senza il mio alter ego, la mia spalla, la mia partner in crime, chiamatela come vi pare. Insieme facciamo parecchie cose: saliamo insieme nella macchina di mio papà la mattina, varchiamo insieme la soglia della scuola, ci sediamo insieme in banchi vicini, restiamo in classe insieme o usciamo insieme a fumare una sigaretta all'intervallo, facciamo la stessa strada scuola-stazione insieme da cinque anni, torniamo a casa insieme, talvolta studiamo insieme, andiamo a bere le cioccolate o gli infusi insieme, andavamo a scuola guida insieme, usciamo insieme di sera il sabato e quando non c'è scuola il giorno dopo. Facciamo un'infinito numero di cose insieme, in effetti, ma soprattutto parliamo. Ci sono giorni, come oggi, in cui ci scambiamo sguardi rassegnati e espressioni esasperate.. Ci sono altri giorni in cui invece parliamo del futuro, o del presente, raramente del passato (cerchiamo di evitarlo) e sogniamo di vivere a Christania o sulla spiaggia. Ho amici con cui posso andare al cinema, andare a sentire dei reading musicali, uscire a zonzo nella mia squallida cittadina, accennare passi di danza che più ridicoli non si può, discutere di politica, parlare dei miei problemi, andare ai concerti, posso pure cantar loro canzoncine improvvisate sul momento, posso raccontar loro mille trame di mille film, posso far loro leggere la mia tesina, poi andiamo al parco e ci stendiamo all'ombra, che son tutti pallidi tranne me, e possiamo restarci all'infinito. Tutto sommato, forse l'ho trovata la mia nicchia.
Thursday, April 28, 2011
Wednesday, April 20, 2011
Wednesday, April 13, 2011

NOME E COGNOME: Camilla/non mi sembra il caso di scriverlo qui.
SOPRANNOME : Cami/Signora/Fenicottero (ma non mi chiamano veramente così).
SEGNO ZOODIACALE: Cancro.
DOVE SEI NATA? A pochi km da dove vivo, in Lombardia.
DOVE VIVI? Per l'appunto..
COLORE DEI CAPELLI: Castano .
ALTEZZA: 1.70.
NUMERO DI SCARPE: 39/40.
PROFESSIONE: Studentessa.
FIGLI? No, e a dirla tutta non mi ci vedo.
PASSIONI: Libri, musica, concerti, cinema.
COME TI VESTI? Dipende. Amo le stringate maschili, i pantaloni a sigaretta, i blazer, le maglie oversize, per esempio.
BIBITA PREFERITA: Succo alla mela, alla pera e ai frutti di bosco, Coca zero.
PIATTO O DOLCE PREFERITO: Verdure che fa mia mamma, pasta con i piselli, seitan. Dolci..tutti tranne lo strudel. La Sacher domina.
DIFETTO: Sono pigra, permalosa e paranoica. PPP
PREGIO: Non riesco ad attribuirmi dei pregi, mi viene da chiedermi "ma è vero, poi?", desolée.
SCARPE PREFERITE: Tra quelle che possiedo un paio di stringate bianche con un nastro di raso rosa di Pollini e le sempiterne francesine con il tacco di Dolce&Gabbana. In generale adoro svariati sandali di Marni, gli stivaletti Church's, zeppe di Céline, le pazze stringate di Prada con suola in gomma, quei sandali Prada di qualche collezione fa con il tacco a banana, in vernice sfumata.. Mi piacciono le scarpe.
BORSA PREFERITA: Proenza Schouler blu, pochette Céline.
SEI FELICE? Na.
SEI MAI STATA FELICE? Sì. Per me la felicità non comporta l'esser soddisfatti interamente della propria vita nè il raggiungimento di un equilibrio. E' più uno state of mind, che deriva da qualcosa di talmente positivo da far passare in secondo piano tutto il resto.
DI COSA HAI PAURA? Della morte, di certe persone, di certi insetti, di essere un fallimento.
HAI QUALCHE RIMPIANTO? Parecchi.
CREDI NELL'AMICIZIA? Decisamente sì.
HANNO MAI TRADITO LA TUA AMICIZIA? Mai.
COSA NON PERDONI AGLI ALTRI? La falsità e il doppiogiochismo.
COSA NON TI PERDONI? La pigrizia, l'insicurezza.
STAR BENE VUOL DIRE? E' una sorta di felicità più stabile.
CREDI NEL DESTINO? No.
IL TUO MOTTO: Non ricordo di averne uno..
RIDERE O PIANGERE: Mi rifiuto di rispondere a questa domanda!
SOGNI O REALTA': Sogni, sogni, sogni.
DIAVOLO O ANGIOLETTO? Vedi poco sopra..
BIRRA O VINO? Entrambi. Bevo più birra ma vorrei bere più vino.
PEPSI O COCACOLA? Coca Zero.
MARE O MONTAGNA? Mare.
TATUAGGIO O PEARCING? Non ho nè tatuaggi nè piercing. Comunque i primi, decisamente.
NUMERO PREFERITO: 4.
FILM PREFERITO: "Io e Annie", "Paranoid Park", "8 femmes", "Gran Torino", "Pierrot le fou", "The reader", "Le vergini suicide", "Control", "Somewhere", "An education", "Manhattan", "Everyone says I love you", "The dreamers"..
CITTA' PREFERITA: Parigi.
PROFUMO CHE USI: Chloè.
PITTORE PREFERITO: Degas, Magritte, Dalì, Ensor, Schiele, Modigliani..
SEI SCARAMANTICA? Non granchè.
UN LIBRO SUL COMODINO: Sto leggendo Madame Bovary, ma sul comidino in realtà ci sono "Non lasciarmi" di Ishiguro, una raccolta di racconti di Murakami e "L'inferno di Treblinka" di Vasilij Grossman.
PAROLACCIA CHE DICI PIU' SPESSO: "Cazzo", "coglione".
SUPERPOTERE CHE VORRESTI: Invisibilità.
IL PIU' BELLO DEL MONDO: Mi colgono sempre alla sprovvista queste domande.. Paolo Nutini? Alain Delon? Michael Pitt?
IL TUO PROSSIMO OBIETTIVO? Finire il liceo, scegliere l'università, trasferirmi a Venezia e iniziare una nuova "fase".
IL TUO FUTURO OBIETTIVO: Diventare una persona più equilibrata e coerente.
SOGNO NEL CASSETTO: Imparare a ballare.
UN BEL RICORDO: Tanti.. Tra i più recenti l'ultimo weekend: sabato sera in un bar pittoresco e alla mano, nottata a casa di un amico- abbiamo trascorso la notte sul terrazzo, parlando e fumando sigarette.
DORMI CON UN PELUCHE? Mi spiace deludervi, ma no.
UN OGGETTO DAL QUALE NON TI SEPARI MAI: Cipria e burrocacao.
UN OGGETTO CHE VORRESTI FOSSE INVENTATO: Un'automobile supersicura.
L'INVENZIONE CHE TI SAREBBE UTILE: Un teletrasporto.
L'INVENZIONE PIU' UTILE DELLA STORIA: Internet non è malaccio.
IL PERIODO STORICO IN CUI TI SAREBBE PIACIUTO VIVERE: Sixties.
TI PIACE LA SOCIETA' IN CUI VIVI: Non granchè, ma cerco di non essere disfattista.
COSA CAMBIERESTI DI QUESTA SOCIETA': Eliminerei la televisione, l'ipocrisia dilagante, l'egoismo. Eliminerei tutto quello che ostacola la comunicazione tra le persone. Il denaro passerebbe in secondo piano. Tutti vegetariani. No alla corruzione, no alla mafia.
COSA C'E' NELLA TUA TESTA: "Fuori" dei Ministri, Picasso, devo sistemare lo smalto, devo scrivere un sms, storia.
L'ULTIMA COSA CHE PENSI PRIMA DI ANDARE A DORMIRE: "Ho messo la crema?", "Domani voglio dormire".
CHI LEGGERA' QUESTA INTERVISTA SI ANNOIERA'? Indubbiamente.
TI E' PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? Da morire!
Monday, March 28, 2011

Non scrivo da troppo tempo, stavo quasi dimenticando l'indirizzo del blog! Dopo un paio di tentativi mi sono ripigliata, comunque. Tornata dall'ultima gita delle superiori.. Sinceramente la cosa non mi tocca proprio per niente. Capiamoci, sono stati dei cinque giorni divertenti, del tipo che sarei rimasta volentieri un'altro mese lì a Madrid, però non ho minimamente pensato al fatto che fosse l'ultima gita dell'ultimo anno di superiori della mia vita. Mi è giusto balenato nella mente un "dopo la gita rush finale e poi fuori!", il che la dice lunga sulla mia voglia di stare a scuola. Che poi è sopportabile, però è diventata talmente ripetitiva da provocarmi la nausea: le ore di educazione fisica noiosissime a giocare a basket e guardarsi con facce esasperate, sbuffare tra un'ora e l'altra, l'intervallo che è troppo corto, le ore di matematica che non finiscono più, uscire da scuola e andare in stazione, i miei compagni che fanno gli scemi, le solite questioni scolastiche e le interrogazioni programmate, dopo cinque anni mi sono altamente rotta di questa roba. E certo non sono l'unica, lo so, però uffa mi piacerebbe avere qualche consolazione al di fuori della scuola. Della serie ok, la mattina vado a scuola ed è noioso e pesante quanto vuoi però poi c'è qualcosa per cui sorridere, che sia la tua famiglia il tuo ragazzo correre dipingere la letteratura un'amica non lo so. Ecco a me sembra che queste cose manchino, che io cerchi giusto di impiegare il mio tempo libero guardando qualche film, leggendo, ascoltando la musica ma mi manca l'entusiasmo, l'entusiasmo che temo derivi solo dai rapporti sociali, ma io sono troppo imbranata per averne. Allo stesso tempo penso che è una buona cosa se riesco ad analizzare la mia vita dall'esterno, cioè se riesco a proiettarmi al di fuori di me e a vedere quali sono i miei problemi, cosa mi manca, e forse dovrei sfruttare questa cosa, anzi dovrei farlo sicuro, e prendere delle risoluzioni ed essere più felice e tranquilla. Ecco, vorrei diventare più equilibrata e più forte: essere più responsabile, fare delle scelte, essere più sicura su chi sono, avere delle convinzioni, migliorarmi, non essere superficiale, coltivare dei rapporti sinceri, sostanza e non apparenza, essere più determinata e agire.
Monday, February 21, 2011

In questi giorni mi sono accorta di avere paura.
Paura di mostrare me stessa. Non riesco a liberarmi della maschera che ho sempre sul viso e che filtra il mio vero sguardo, le mie vere sensazioni, i miei veri pensieri.. Parlo con le persone e mi rendo conto di dissimulare, fingere di essere più allegra, o più menefreghista, o più interessante. Anche quando m'impegno per dimenticare gli altri, il loro giudizio grava su di me. Sono tutta sbagliata. So come dovrei essere eppure non riesco ad esserlo. Dovrei essere forte, prendere le cose di petto, non vergognarmi mai, scacciare le insicurezze, essere più coraggiosa, liberarmi delle brutte abitudini, sorridere di più.
Friday, February 4, 2011
nonsense #2
Oggi sono di buon umore, adesso tolgo i Ministri metto il primo degli Arcade, così chiudo la porta in faccia alla tristezza. Dopo una mattinata spossante passata nell'angoscia più totale a studiare l'angoscia di Kierkegaard (capite la situazione paradossale), sono uscita da scuola con la consapevolezza che a) l'interrogazione di filosofia è andata liscia come sempre e sì, l'improvvisazione è un'arma notevole b) la verifica di matematica è stata disastrosa, ma i miracoli non esistono. Che poi, delle dinamiche scolastiche e dei voti mi interessa molto poco.. Ma quando mi ci ritrovo dentro non riesco a stare tranquilla, devo comunque ripassare e recuperare il più possibile- figuriamoci se anche un solo aspetto della mia persona non era insensato e in contrasto con tutto il resto. Comunque, dicevo, sono uscita e il cielo era azzurro, mi urlava "primavera!", e io non vedo l'ora di sentire un po' di tepore sulla pelle, di rimpiazzare le sciarpe con i foulard e il cappotto che mi trascino, ogni giorno un po' più pesante, con una giacchina o un chiodo lasciato aperto, unzipped. Mia madre mi ha finalmente portato a casa i libri che avevo ordinato e ora posso finalmente tuffarmi (in realtà l'ho già fatto oggi pomeriggio) in un nuovo personaggio richleriano, in questo caso il (non tanto buon) vecchio Solomon Gursky. Evvai! Forse dovrei rivedere letteratura francese ma mi sta bene, i cari BFZ (che potrebbe sembrare un'abbreviazione molto yo di boyfriendz ahah ma in realtà si riferisce ai beloved Balzac Flaubert Zola) sono decisamente interessanti. Ah, e devo pensare all'università. Devo riflettere su cosa mi piace veramente. Riesco solo a pensare "andarmene di qui, andarmene di qui..".
Thursday, February 3, 2011
inutili post semi introspettivi
Sono stufa di me stessa così messy e pigra, voglio diventare una perfezionista, voglio organizzare le mie giornate, rispettare le scadenze, fare veramente quello che mi propongo di fare, essere una persona più concreta, studiare in tempo. Sono stufa di procrastinare evitando i libri finchè non mi tocca veramente aprirli e scoprire troppo tardi che avrei potuto appassionarmi all'argomento, stufa anche di considerare solo il sabato sera perchè si esce e la domenica che sei sicuro che non fai niente, e tutto il resto della settimana è caos, non si distingue un giorno dall'altro. Quello che mi manca più di tutto sono le persone, persone per me. Oggi guardavo i miei compagni e pensavo "lei quando torna a casa chiama il suo ragazzo" "lei stasera esce con il suo gruppo di amiche o magari con quel suo amico delle medie" "lei ha quella compagnia tremenda ma de gustibus" "lei aspetterà tutto il giorno in attesa della sera per vederlo" "lui se ha il pomeriggio libero uscirà con quella sua amica più piccola" "lei dopo massimo un'ora di studio cederà e lo chiamerà" "lei manderà sms disperati a quei suoi amici del classico" etc etc etc. Io davvero non saprei chi chiamare, se i miei amici non fossero disponibili; e se ci litigassi non avrei a chi raccontarlo. Se fossero in vacanza non saprei con chi uscire, se si rompesse loro il telefono non manderei più sms. Devo essere contenta per averli o triste per non aver nessun altro? Perchè tutti sono così bravi a costruire rapporti, duraturi o temporanei che siano, e io no? Perchè non riesco ad essere determinata nemmeno nella mia testa?Mi piace tanto questa versione di For no one.. Apprezzo i Beatles, ma la voce di Elliott per me la rende molto più reale.
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