Monday, March 28, 2011


Non scrivo da troppo tempo, stavo quasi dimenticando l'indirizzo del blog! Dopo un paio di tentativi mi sono ripigliata, comunque. Tornata dall'ultima gita delle superiori.. Sinceramente la cosa non mi tocca proprio per niente. Capiamoci, sono stati dei cinque giorni divertenti, del tipo che sarei rimasta volentieri un'altro mese lì a Madrid, però non ho minimamente pensato al fatto che fosse l'ultima gita dell'ultimo anno di superiori della mia vita. Mi è giusto balenato nella mente un "dopo la gita rush finale e poi fuori!", il che la dice lunga sulla mia voglia di stare a scuola. Che poi è sopportabile, però è diventata talmente ripetitiva da provocarmi la nausea: le ore di educazione fisica noiosissime a giocare a basket e guardarsi con facce esasperate, sbuffare tra un'ora e l'altra, l'intervallo che è troppo corto, le ore di matematica che non finiscono più, uscire da scuola e andare in stazione, i miei compagni che fanno gli scemi, le solite questioni scolastiche e le interrogazioni programmate, dopo cinque anni mi sono altamente rotta di questa roba. E certo non sono l'unica, lo so, però uffa mi piacerebbe avere qualche consolazione al di fuori della scuola. Della serie ok, la mattina vado a scuola ed è noioso e pesante quanto vuoi però poi c'è qualcosa per cui sorridere, che sia la tua famiglia il tuo ragazzo correre dipingere la letteratura un'amica non lo so. Ecco a me sembra che queste cose manchino, che io cerchi giusto di impiegare il mio tempo libero guardando qualche film, leggendo, ascoltando la musica ma mi manca l'entusiasmo, l'entusiasmo che temo derivi solo dai rapporti sociali, ma io sono troppo imbranata per averne. Allo stesso tempo penso che è una buona cosa se riesco ad analizzare la mia vita dall'esterno, cioè se riesco a proiettarmi al di fuori di me e a vedere quali sono i miei problemi, cosa mi manca, e forse dovrei sfruttare questa cosa, anzi dovrei farlo sicuro, e prendere delle risoluzioni ed essere più felice e tranquilla. Ecco, vorrei diventare più equilibrata e più forte: essere più responsabile, fare delle scelte, essere più sicura su chi sono, avere delle convinzioni, migliorarmi, non essere superficiale, coltivare dei rapporti sinceri, sostanza e non apparenza, essere più determinata e agire.

Monday, February 21, 2011


In questi giorni mi sono accorta di avere paura.
Paura di mostrare me stessa. Non riesco a liberarmi della maschera che ho sempre sul viso e che filtra il mio vero sguardo, le mie vere sensazioni, i miei veri pensieri.. Parlo con le persone e mi rendo conto di dissimulare, fingere di essere più allegra, o più menefreghista, o più interessante. Anche quando m'impegno per dimenticare gli altri, il loro giudizio grava su di me. Sono tutta sbagliata. So come dovrei essere eppure non riesco ad esserlo. Dovrei essere forte, prendere le cose di petto, non vergognarmi mai, scacciare le insicurezze, essere più coraggiosa, liberarmi delle brutte abitudini, sorridere di più.


Friday, February 4, 2011

nonsense #2

Oggi sono di buon umore, adesso tolgo i Ministri metto il primo degli Arcade, così chiudo la porta in faccia alla tristezza. Dopo una mattinata spossante passata nell'angoscia più totale a studiare l'angoscia di Kierkegaard (capite la situazione paradossale), sono uscita da scuola con la consapevolezza che a) l'interrogazione di filosofia è andata liscia come sempre e sì, l'improvvisazione è un'arma notevole b) la verifica di matematica è stata disastrosa, ma i miracoli non esistono. Che poi, delle dinamiche scolastiche e dei voti mi interessa molto poco.. Ma quando mi ci ritrovo dentro non riesco a stare tranquilla, devo comunque ripassare e recuperare il più possibile- figuriamoci se anche un solo aspetto della mia persona non era insensato e in contrasto con tutto il resto. Comunque, dicevo, sono uscita e il cielo era azzurro, mi urlava "primavera!", e io non vedo l'ora di sentire un po' di tepore sulla pelle, di rimpiazzare le sciarpe con i foulard e il cappotto che mi trascino, ogni giorno un po' più pesante, con una giacchina o un chiodo lasciato aperto, unzipped. Mia madre mi ha finalmente portato a casa i libri che avevo ordinato e ora posso finalmente tuffarmi (in realtà l'ho già fatto oggi pomeriggio) in un nuovo personaggio richleriano, in questo caso il (non tanto buon) vecchio Solomon Gursky. Evvai! Forse dovrei rivedere letteratura francese ma mi sta bene, i cari BFZ (che potrebbe sembrare un'abbreviazione molto yo di boyfriendz ahah ma in realtà si riferisce ai beloved Balzac Flaubert Zola) sono decisamente interessanti. Ah, e devo pensare all'università. Devo riflettere su cosa mi piace veramente. Riesco solo a pensare "andarmene di qui, andarmene di qui..".

Thursday, February 3, 2011

inutili post semi introspettivi

Sono stufa di me stessa così messy e pigra, voglio diventare una perfezionista, voglio organizzare le mie giornate, rispettare le scadenze, fare veramente quello che mi propongo di fare, essere una persona più concreta, studiare in tempo. Sono stufa di procrastinare evitando i libri finchè non mi tocca veramente aprirli e scoprire troppo tardi che avrei potuto appassionarmi all'argomento, stufa anche di considerare solo il sabato sera perchè si esce e la domenica che sei sicuro che non fai niente, e tutto il resto della settimana è caos, non si distingue un giorno dall'altro. Quello che mi manca più di tutto sono le persone, persone per me. Oggi guardavo i miei compagni e pensavo "lei quando torna a casa chiama il suo ragazzo" "lei stasera esce con il suo gruppo di amiche o magari con quel suo amico delle medie" "lei ha quella compagnia tremenda ma de gustibus" "lei aspetterà tutto il giorno in attesa della sera per vederlo" "lui se ha il pomeriggio libero uscirà con quella sua amica più piccola" "lei dopo massimo un'ora di studio cederà e lo chiamerà" "lei manderà sms disperati a quei suoi amici del classico" etc etc etc. Io davvero non saprei chi chiamare, se i miei amici non fossero disponibili; e se ci litigassi non avrei a chi raccontarlo. Se fossero in vacanza non saprei con chi uscire, se si rompesse loro il telefono non manderei più sms. Devo essere contenta per averli o triste per non aver nessun altro? Perchè tutti sono così bravi a costruire rapporti, duraturi o temporanei che siano, e io no? Perchè non riesco ad essere determinata nemmeno nella mia testa?



Mi piace tanto questa versione di For no one.. Apprezzo i Beatles, ma la voce di Elliott per me la rende molto più reale.

Wednesday, January 26, 2011

Chi l'avrebbe detto? (io no)

Il bacio, Klimt

Fanciulle con oleandro, Klimt

Guernica, Picasso

Ragazzo con pipa, Picasso

Dov'è la mia forza di volontà? Ne ho mai avuta una? Forse hanno ragione, non sappiamo più cosa significhi impegno, non sappiamo più portare a compimento nulla.. Reagiamo ad uno stimolo, siamo pronti a strafare; poi lo stimolo se ne va e noi rimaniamo vuoti, dimentichi di tutto.

Monday, January 17, 2011



Le vergini suicide (Sofia Coppola) e La morte di Ofelia, Millais

I held your hand while you were sleeping
The whole night you gripped to mine
A grip that begged me to stay
Is this how your limbs treat all strangers,
With love and affection?
Then I feel weak and empty
(Strangers, White Lies)

E' da un'ora e mezza che sono semisdraiata sul letto di camera mia, con una coperta addosso, il computer conficcato nella pancia, ad ascoltare il nuovo cd dei White Lies e poco altro. Prima ancora ho letto, ho terminato la rilettura di Franny e Zooey che avevo già trovato veramente geniale; poi ho iniziato Dans un mois, dans un an di Françoise Sagan, l'aveva comprato un sacco di anni fa mia madre in Francia e io, guardando quel libriccino breve, con una copertina simpatica ma di un autrice che per me poteva anche non essere mai esistita, avevo pensato "Che razza di libro sfigato e sconosciuto non è?". Bei tempi! Domani esce anche il nuovo cd dei Verdena, evvai! Prima ancora, comunque, sono andata a scuola, e durante le produttivissime ore di educazione fisica in cui i miei volenterosi compagni giocavano a pallavolo, urlandosi addosso se osavano far cadere la palla etc etc, ho riflettuto su quanto me e i miei coetanei siamo assuefatti, così tanto da non riuscire più a fare, a rielaborare, a pensare e dare nostre opinioni. Sul serio, a una semplice domanda della nostra prof.ssa "Cosa ti è piaciuto di Keats?" siamo capaci di reagire basiti, con un silenzio tombale seguito poi da quattro stronzate messe lì per riempire il vuoto, e poi lagnarci con i nostri compagni su quanto stronze fossero le domande. "Secondo voi quali sono le differenze tra Emma e Charles?", sguardi annoiati, spenti, che danno faticosamente una scorsa al foglio. Io vedo sempre meno passione attorno a me, gente che fa le cose giusto perchè deve, senza un briciolo non dico di interesse, ma di entusiasmo, di fuoco! Dovremmo eccellere in questo, i giovani sono passionali etc etc, ma io non vedo tracce di tutto ciò nelle persone che mi circondano per sei lunghe ore; nessuno che si esalti o s'infervori se non al suono della campanella. Siamo ridotti così male? Una volta, nemmeno così tanto tempo fa, avevo un amico che si entusiasmava per delle inezie, era sempre tutto esaltato e doveva per forza parlarti di quello che aveva scoperto, letto, visto, etc. Lui diceva che era una bella rogna, ma per me era una delizia!


And if the day came when I felt a natural emotion
I'd get such a shock I'd probably jump i
n the ocean
(Smiths, Nowhere Fast)

Wednesday, January 5, 2011


E' proprio vero che la felicità sta nelle piccole cose: una serata tanto attesa come quella di Capodanno, con tutti i preparativi che la precedono, può lasciarti indifferente, mentre una semplice serata al cinema arrangiata all'ultimo minuto, a vedere un film che nemmeno ti entusiasma (Hereafter: non brutto, sia chiaro, ma un po' sconnesso), ti può rendere cento volte più contenta. Ero felice, stasera, perchè ai titoli di coda i miei amici non hanno battuto ciglio e sono rimasti seduti, proprio come piace a me, ero felice perchè nel tragitto verso la macchina tutti avevano qualcosa da dire. Ero felice perchè ci siamo salutati con un gran sorriso, perchè siamo rimasti in macchina a parlare e a commentare le canzoni che passavano alla radio, perchè mi è stato messo in mano un sacchettino di cioccolatini "Buona Befana!".. Mi sento grata per avere amici così.